La domanda che ci fanno più spesso al banco è «polarizzati o no?». La risposta breve: se passi molto tempo vicino all’acqua o al volante, sì. Quella lunga parte da come funziona la luce riflessa.
Che cos’è il riverbero
La luce del sole vibra in tutte le direzioni. Quando colpisce una superficie piana e lucida, come il mare, l’asfalto bagnato o il cofano dell’auto, la parte che rimbalza verso di noi vibra quasi solo in orizzontale. È quel bagliore bianco che costringe a strizzare gli occhi e che nasconde quello che c’è sotto la superficie dell’acqua.
Una lente polarizzata contiene una pellicola sottilissima con le molecole allineate in verticale: lascia passare la luce che vibra in verticale e blocca quella orizzontale. Il riverbero sparisce, il resto della scena rimane.
Quando servono
- In barca e al mare: vedi il fondale e le secche, gli occhi si stancano molto meno.
- Alla guida: niente riflessi del cruscotto sul parabrezza e dell’asfalto dopo la pioggia.
- A pesca: con una lente ambra polarizzata come la Scotta vedi i pesci sotto la superficie.
- Sulla neve fresca e nelle giornate di sole basso d’inverno.
Quando possono dare fastidio
- Schermi LCD: alcuni display di auto, barche e distributori sono polarizzati a loro volta. Con la testa inclinata diventano neri. Prima di comprare, prova a guardare il tuo cruscotto con gli occhiali.
- Sci su pista ghiacciata: il riflesso aiuta a riconoscere le placche di ghiaccio. Molti maestri di sci preferiscono lenti non polarizzate.
- Piloti: per gli strumenti di bordo si usano lenti non polarizzate.
Come riconoscere una vera polarizzata
Metti due occhiali polarizzati uno davanti all’altro e ruotane uno di 90 gradi: se la vista diventa quasi nera, entrambi sono polarizzati. In bottega abbiamo uno schermo di prova: passa con i tuoi occhiali e te lo mostriamo.
La polarizzazione si combina con la categoria: una lente può essere polarizzata e di categoria 2 o 3. Per mare e guida estiva consigliamo la categoria 3.
